Fondatori

SARA ABOU SAID

PRESIDENTE E DIRETTRICE

Nata in Libano e cresciuta in Italia, Sara Abou Said è attualmente dedicata ai progetti di rafforzamento del dialogo culturale tra i due Paesi. Dopo due brillanti carriere professionali, prima nel settore della ricerca e sviluppo come ingegnere nucleare e poi nel Corporate Finance presso Cofiri e Deutsche Bank, ha scelto di mettere la propria esperienza al servizio della promozione della cultura libanese. Forte di un percorso internazionale costruito in Italia, pone particolare attenzione al cinema quale veicolo efficiente di dialogo e di diffusione culturale.
Sara è attualmente Presidente del Festival del Cinema Libanese in Italia, un nuovo progetto che guida e gestisce attivamente nelľobiettivo di far conoscere al pubblico italiano la ricchezza, la creatività e la diversità della produzione cinematografica libanese. Attraverso il suo impegno, contribuisce a rafforzare la visibilità della scena artistica libanese in Italia e a creare ponti duraturi tra le due culture, anche attraverso il suo ruolo di consigliera dell’Istituto Culturale Italo-Libanese.
Sara ha conseguito una laurea in Ingegneria Nucleare e un Dottorato in Energetica presso l’Università di Roma La Sapienza, e un Master of Science in Management presso Boston University.

SARAH HAJJAR

DIREZIONE ARTISTICA E PROGRAMMAZIONE

Sarah Hajjar è programmatrice e fondatrice del Festival del Cinema Libanese di Francia. Formata alle BeauxArts e in relazioni interculturali, durante gli studi svolge ricerche sul cinema e sulle rappresentazioni culturali.
Per oltre dieci anni lavora presso organizzazioni impegnate nei campi della cultura e dei diritti umani, tra cui
l’UNESCO, Amnesty International e l’associazione ECPM. Qui sviluppa progetti di sensibilizzazione e di
advocacy, esplorando il ruolo della cultura come strumento di dialogo. Successivamente entra in Europa
Cinemas, rete sostenuta dalla Commissione europea dedicata alla circolazione dei film europei e del cinema
indipendente. Il suo percorso la porta a lavorare in diversi Paesi, tra cui Spagna, Inghilterra, Norvegia,
Lituania, Germania, Libano e Giordania, sviluppando un approccio aperto agli scambi culturali.
Nel 2019, all’indomani della Thawra, fonda a Parigi il Festival du Film Libanais de France, dedicato alla
creazione libanese e ai cineasti della diaspora. Ne cura la direzione artistica e il coordinamento, con la
volontà di sostenere gli artisti libanesi e di difendere il cinema come spazio di memoria, resistenza culturale
e dialogo, di fronte alle tragedie che attraversano il Libano. Sarah Hajjar collabora con diversi festival e ha
partecipato alla creazione del Festival del Cinema Libanese di Italia (FCLI), dedicato alla circolazione e alla
promozione del cinema libanese in Italia. Attraverso i suoi progetti, sostiene un cinema d’autore e
indipendente, impegnato nei temi della memoria e della trasmissione, e profondamente legato al dialogo tra
le culture.

FRANCESCA VAN DER STAAY

DIREZIONE ARTISTICA E PROGRAMMAZIONE

Francesca Noia – van der Staay vanta oltre trenť’anni di esperienza nell’industria cinematografica internazionale, con una specializzazione nelle coproduzioni. Nel corso della sua carriera ha affiancato numerosi produttori indipendenti, costruendo una solida rete di relazioni tra Europa, Cina, Russia e Stati Uniti, anche grazie a  un’esperienza decennale con il European Producers Club.
Dopo venticinque anni, trascorsi tra Berlino e Parigi – dove, tra l’altro, ha collaborato con il festival De Rome à Paris per il Ministero della Cultura – è rientrata a Roma, dove ha fondato Black Light Film, una società di produzione e distribuzione certificata B-Corp, dedicata a progetti ad alto impatto sociale. Tra i tanti progetti in produzione figurano Pesce Fuor d’Acqua, Pionieri – Hollywood prima di Hollywood e La Macchina di Papà. La società ha recentemente inaugurato una divisione dedicata alla distribuzione, portando attualmente nelle sale il pluripremiato film brasiliano di Marianna Brennand, Manas – Sorelle, vincitore delle Giornate degli Autori.
Parallelamente, è impegnata nello sviluppo di nuove coproduzioni internazionali, tra cui Evaporés di Koya Kamura, in coproduzione con il Giappone.

MARIA CRISTINA RIGANO

COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA

Maria Cristina Rigano è una professionista della comunicazione con un profilo internazionale, ricopre l’incarico di consigliere presso l’Istituto Culturale Italo Libanese. Nata in Libano e formata tra Beirut, Roma e Parigi, ha costruito una carriera che spazia dalla pianificazione di progetti controllo di gestione con un approccio che coniuga rigore accademico, sensibilità per il racconto creativo e capacità  organizzative sul campо.
Nel corso della sua attività ha ricoperto ruoli di responsabilità come regia televisiva,
organizzazione di eventi nel settore moda, comunicazione e ufficio stampa per case di moda e manifestazioni internazionali, ha collaborato con testate di settore e ha svolto incarichi come giurata in concorsi internazionali per stilisti emergenti. É ideatrice e curatrice del format International Couture, precedentemente inserito nel calendario di AltaRoma, dove ha coordinato la selezione dei designer, la produzione delle sfilate e le strategie di comunicazione integrata.
La sua esperienza internazionale comprende progetti e collaborazioni in Libano, Francia, Giordania, Polonia, Monte Carlo, Parigi, Pechino e numerose altre città, permettendole di sviluppare un ampio network professionale e una profonda capacità di lavorare in contesti multiculturali.